Il sistema scolastico francese

Il sistema scolastico francese

Pubblicato il 27.03.2019, da Jean-Luc | Categoria Cultura & tradizioni

Chi ha interesse per le altre culture sa che si imparano molte cose conoscendo il sistema scolastico di un paese. Infatti, l’organizzazione degli studi rivela le scelte politiche di una nazione e porta con sé un vasto patrimonio storico e culturale. Ma quali sono le caratteristiche e le specificità della scuola in Francia? Quali sono le varie tappe del sistema scolastico e il livello complessivo di studi?

I grandi principi del sistema scolastico francese

In Francia, si parla di “Ministero dell’Educazione nazionale” dal 1932, mentre, dopo la Rivoluzione, questo ministero si chiamava “Ministero dell’Istruzione pubblica”. L’istruzione aveva quindi il merito di diventare pubblica e laica, in opposizione al sapere trasmesso dalle autorità religiose. Ma il concetto di “educazione” introduce un obiettivo più ambizioso: quello di una formazione sia intellettuale che morale. Emancipare il bambino, dotarlo di un solido spirito critico e fare di lui un cittadino responsabile diventano quindi gli obiettivi da raggiungere.

In Francia, l’istruzione è obbligatoria dall’età di sei anni, secondo una legge di Jules Ferry del 1882. L’obbligo scolastico arriva fino ai 16 anni dal 1959 e l’istruzione deve essere laica e gratuita. “Lo Stato garantisce l’equo accesso del bambino e dell’adulto all’istruzione, alla formazione professionale e alla cultura” recita inoltre il preambolo della Costituzione del 1946.

La laicità, che è un principio fondamentale del sistema scolastico in Francia, implica una separazione tra Stato e Chiesa, cosa che esclude il proselitismo o il fatto di indossare segni visibili della propria fede religiosa. Per quanto riguarda gli insegnanti, essi devono da prova di neutralità in riferimento alle loro opinioni politiche, filosofiche o religiose, anche se dispongono di una certa libertà di insegnamento nelle loro scelte pedagogiche. Inoltre, non c’è un insegnamento a carattere religioso nelle scuole pubbliche.

Il percorso scolastico francese

Dai due mesi ai tre anni, i genitori possono lasciare i figli in un nido, un baby parking o un asilo. Il percorso scolastico vero e proprio comincia dalla scuola materna, che dura tre anni e che si chiama “ciclo delle prime esperienze”. I bambini iniziano la scuola materna all’età di tre anni: è in quel momento che inizia il loro lungo percorso scolastico! I giovani allievi fanno molti lavoretti manuali. Sono esposti al linguaggio, all’espressione artistica (disegno, canzoni, filastrocche, danza…) e sono introdotti alla vita in società.

Attenzione a non confondere l’asilo con la scuola materna. In Francia, si tratta di due istituzioni diverse. Gli asili, a metà strada tra il nido e la scuola materna, sono delle strutture pubbliche a pagamento o private che accolgono bambini dai 2 ai 6 anni. La scuola materna, invece, deve essere una sorta di preparazione al Corso Preparatorio.

Dopo la scuola materna, gli alunni frequentano per cinque anni la scuola elementare, la cui gestione è affidata ai comuni. Questa scuola comprende il Corso Preparatorio (CP), il Corso Elementare (CE1 e CE2) e il Corso Medio (CM1 e CM2).

Dopo l’istruzione di primo grado (che comprende quindi scuola materna e scuola elementare), i giovani francesi cominciano l’istruzione secondaria, che è composta dalla scuola media e dal liceo. Il collège (la scuola media) dura quattro anni (sesta, quinta, quarta e terza) e si conclude con il primo esame ufficiale: il diploma nazionale del Brevet. In sesta, gli alunni cominciano in particolare lo studio della loro prima lingua viva. È un ciclo di studi importante, perché è alla fine della terza classe che gli alunni possono scegliere tra l’indirizzo professionale e l’indirizzo generale. In Francia si parla di “collège unique” nella misura in cui tutti i giovani della stessa età devono frequentare la stessa struttura: l’obiettivo è quello di democratizzare l’accesso alla conoscenza, affinché ogni bambino riceva gli stessi insegnamenti.

Al liceo rimangono quindi tre anni prima di affrontare il famoso Baccalauréat (o Bac), un esame imprescindibile del sistema scolastico francese. La grande maggioranza degli adolescenti sceglie il liceo generale, che propone dei filoni letterari (L), scientifici (S) o economici (ES). Infatti, è possibile scegliere un percorso generale e tecnologico o un percorso professionale. I programmi scolastici e i temi del Bac sono nazionali: che si abiti a Nizza o a Lille, il giorno dell’esame gli argomenti saranno gli stessi. In Francia, il tasso di superamento del Bac era in media dell’88,3% nel 2018. Non male, vero?

Qualche particolarità della scuola in Francia

Per quanto riguarda le vacanze, ce ne sono circa ogni sei settimane: è sempre un periodo di riposo molto meritato, perché in Francia le giornate in classe sono lunghe! Per la scuola primaria, si parla di minimo 24 ore settimanali, e gli studenti hanno lezione la mattina e il pomeriggio. Le vacanze estive durano circa otto settimane: una buona media. Non ci possiamo lamentare (ma non dimentichiamoci che i nostri amici italiani e russi hanno tre mesi di pausa!).

Anche se il Paese è piuttosto centralizzato, il sistema francese comporta delle Accademie (trenta in totale). Inoltre, esistono delle zone geografiche (A, B e C) che non hanno le stesse date per le vacanze scolastiche. Ad Antibes, facciamo parte dell’Accademia di Nizza e apparteniamo alla zona B, come Strasburgo e Lille, per esempio.

E come funziona esattamente l’istruzione superiore? Una volta ottenuto il Bac, ci sono varie opzioni possibili. I ragazzi possono scegliere l’Università per proseguire i loro studi in una filiera generale (facoltà di lettere, di giurisprudenza…) o tecnologica (Istituto universitario di tecnologia). Possono anche decidere di iscriversi a una Classe Preparatoria per le Grandi Scuole (Scuola Normale Superiore, Scuola militare di Saint-Cyr…), o iscriversi a una scuola di commercio o di ingegneria. Come gli altri paesi europei, la Francia ha adottato il sistema L-M-D (Laurea-Master-Dottorato) per incoraggiare la mobilità degli studenti. La Laurea corrisponde quindi a un livello Bac+3, il Master a un Bac+5 e il Dottorato a un Bac+8. Inoltre, le tasse di iscrizione sono molto basse all’Università: mentre per una scuola privata, come una scuola di commercio, le rette vanno dagli 8.000 ai 15.000 euro, bisogna considerare in media 250 euro a facoltà per iscriversi al Master.

Pubblicato il 27.03.2019, da Jean-Luc | Categoria Cultura & tradizioni
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