La Bise, un’abitudine tutta francese

La Bise, un’abitudine tutta francese

Pubblicato il 21.11.2018, da Jean-Luc | Categoria Cultura & tradizioni

Vi è mai capitato, durante il vostro soggiorno in Francia, di essere salutati con quella che viene chiamata “la bise”? Forse l’avete trovata strana, perché magari non siete abituati a comportarvi così con il vostro interlocutore. Cerchiamo di capire insieme questa abitudine così francese!

Perchè esiste « la Bise »?

I francesi non si accontentano di dire “buongiorno” o di stringersi la mano: si scambiano dei baci sulla guancia, ovvero “la bise”, una vera arte. Bisogna sapere che la Francia è piena di sottigliezze in materia di vita sociale, che talvolta sono di difficile comprensione per gli stranieri.

Più che di una tradizione, si tratta di un’abitudine, e spesso di un riflesso. A volte ci si dimentica delle origini di questo costume, pensando che questa abitudine faccia parte della cultura e della tradizione francese da secoli, ma come ogni cosa, anche i codici e le forme si evolvono. “La bise” serve per salutarsi, ma varia a seconda della persona che ci troviamo davanti.

Quando si è innamorati, è ovvio che ci si baci sulla bocca. Ma quando non lo si è, cosa bisogna fare? Ci si scambiano “des poutous, des bisouilles, des becs, des bisous, des bécots”, tutti termini per indicare i baci della “bise”.

Con chi scambiarsi “la Bise”?

Coloro che non sono stati abituati fin da ragazzi alla “bise” hanno spesso l’aria maldestra quando si sporgono rigidamente in avanti, senza osare sfiorare l’altro e non sapendo da dove cominciare e se si può fare con quella persona. Ma non siamo qui per ridere di nessuno, uno straniero si trova spesso a fare i conti con questa situazione.

Quando ci si incontra per divertirsi, passare una serata, uscire insieme o a volte alle lezioni, ci si scambia “la bise” con gli amici. È evidente che il tempo del bacio è proporzionale al numero degli amici. Ma sappiate che è scomodo anche per noi francesi quando dobbiamo salutare una decina di persone nella stanza, soprattutto perché sarebbe più facile fare ciao con la mano. Il troppo pieno di baci può infastidire, ma anche la loro assenza può preoccupare.

Bisogna tenere in considerazione soprattutto il legame familiare o professionale, l’età e lo status della persona. Ma sappiate, a titolo di esempio, che non ci si scambia “la bise” con un superiore gerarchico, o piuttosto si aspetta che sia lui a proporla, mentre tra colleghi non c’è alcun problema.

Quanto agli uomini, dipende: a volte si baciano quando sono amici o membri della stessa famiglia. Tra giovani ci si bacia molto dalle medie.

Quanti baci bisogna dare? 

Ecco un punto che crea ancora più confusione. In generale, si scambiano due baci – è il caso di Nizza e Parigi – ma in città come Montpellier si può salire a tre e perfino a quattro. Anche i francesi stessi a volte non sanno con precisione quanti baci bisogna scambiarsi a seconda delle regioni. Tutto ciò rende la vita complicata.

Quando non si conosce una persona, si può facilmente vivere un momento destabilizzante, ed ecco perché questo sito fa per voi. Vi permette di scoprire quanti baci bisogna scambiarsi a seconda del luogo dove ci si trova: http://www.combiendebises.com/

Pubblicato il 21.11.2018, da Jean-Luc | Categoria Cultura & tradizioni
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