I 13 dessert di Natale

I 13 dessert di Natale

Pubblicato il 21.12.2017, da Jean-Luc | Categoria Cultura & tradizioni

In Provenza, i tredici dessert sono immediatamente associati alla festa del Natale. Sono una delle tradizioni natalizie francesi, ma in cosa consiste esattamente questa tradizione? Si tratta di tredici tipi di dessert (frutta secca, dolcetti, pasticcini…) che rappresentano il Cristo e i dodici apostoli al momento della Cena. Di solito, bisogna cominciare a mangiarli dopo la Messa di mezzanotte e devono rimanere sulla tavola per tre giorni (è la tradizione!). Tuttavia, fare un elenco generale di questi dolci non è facile, perché da una zona geografica all’altra la lista di questi dessert cambia in fretta…

I quattro mendicanti

Queste varietà di frutta secca sono imprescindibili e simbolizzano gli ordini religiosi che portano lo stesso nome. Le noci rappresentano gli agostiniani, i fichi secchi rappresentano l’ordine dei francescani, mentre l’uvetta e le mandorle fanno riferimento rispettivamente ai domenicani e ai carmelitani.

La frutta fresca

Di solito ci sono anche tre o quattro frutti che possono cambiare a seconda del luogo: mandarini (o arance), uva, datteri (che simboleggiano il Cristo), pere, melone di Natale. Chiamato Verdau, questo tipo di melone di colore verde scuro è conservato nella paglia fino alle feste.

I pasticcini

In Provenza, gli abitanti gustano il torrone bianco alle nocciole, ai pistacchi o ai pinoli, ma anche il torrone nero (prodotto con miele caramellato) e il torrone rosa. Alcuni aggiungono i calissons, una leccornia di Aix-en-Provence fatta con pasta di mandorle, o della frutta candita.

Le torte

Preparata con olio d’oliva, uova e farina, i locali la chiamano la pompe à huile. Attenzione! Non bisogna tagliarla con un coltello (porta male), ma bisogna romperla a mano come il pane. Avete capito bene? Gli intenditori ci aggiungono spesso dell’essenza di fiori d’arancio. Inoltre, in alcune famiglie, si preparano le oreillettes. Sono dei pasticcini piccoli che vengono fritti e cosparsi di zucchero a velo: una delizia!
Voilà, spero che tutto questo ti abbia risvegliato l’appetito. Adesso devi solo aspettare fino a Natale oppure venire a gustarli in Francia e cogliere l’occasione di seguire un corso di francese!

Pubblicato il 21.12.2017, da Jean-Luc | Categoria Cultura & tradizioni
CIA
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