L’evoluzione della lingua francese da trent’anni a questa parte

L’evoluzione della lingua francese da trent’anni a questa parte

Pubblicato il 25.10.2016, da Eric | Categoria Cultura & tradizioni

Tu che studi il francese sai che questa lingua, come molte altre nel mondo, è molto cambiata negli ultimi trent’anni. Nuove parole fanno regolarmente il loro ingresso nella lingua. I tuoi docenti ti hanno insegnato che ci sono diversi registri linguistici: il registro standard (o quotidiano), il registro sostenuto (o formale) e il registro familiare. E giustamente, oggi, nel linguaggio moderno, il parlato è utilizzato regolarmente.

Ad esempio, credo che tu conosca il “verlan“. Questo tipo di linguaggio, che consiste nell’invertire le sillabe delle parole per non essere capiti dagli altri, è frequente ai giorni nostri nelle canzoni (soprattutto nel rap), ma anche nella vita quotidiana. Per i giovani francesi, una “teuf” è una “fête” e una “meuf” è una “femme“. Lo sapevi, per esempio, che il nome del celebre cantante Stromae è una parola che viene dal verlan? Infatti “Stro-mae” è l’inversione di… “Mae-stro“, ovviamente! Il verlan è quindi una forma di “argot“, cioè un linguaggio riservato a un gruppo sociale. Nel linguaggio cittadino, anche la “e” muta ha la tendenza a essere cancellata. Nel romanzo Kiffe kiffe demain di Faïza Guène, Doria, il personaggio principale, utilizza spesso le espressionij’vais”, “j’veux”, “j’crois”.

Inoltre, oggi viviamo nell’era delle abbreviazioni. Le sigle “LOL” o “MDR” (“Mort De Rire” in francese) sono da tempo utilizzate dagli adolescenti all’orale o nei messaggi. Come abbiamo già detto, ogni anno nuove parole sono accettate nel dizionario. Per esempio, dal 2016 si può usare la parola “droniste” (una persona che pilota un drone) e la parola “youtubeur“, oltre a “selfie“. Ci sono anche dei “neologismi” come “e-commerce” o “courriel” che vengono creati per adattarsi alle nuove tecnologie.

Infine, le parole inglesi sono sempre più presenti e di uso corrente. Tutti i giorni usiamo “fast-food“, “wifi” o “football“. A questo proposito, si possono trovare anche delle “parole-valigia” (sì, sì, esistono!). Si tratta di un insieme di parole come “internaute” o “franglais“. Come lo dice la parola, il “franglais” è un mix di francese e inglese.

I francesi amano utilizzare le espressioni idiomatiche nelle loro conversazioni. Vedi come la lingua francese si arricchisce e continua a evolversi!

Pubblicato il 25.10.2016, da Eric | Categoria Cultura & tradizioni
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